La Bouche de Fer

Frantisek Kupka

martedì 8 giugno 2010 di Felip Equy

All’inizio del XX secolo, come numerosi pittori e scrittori, fu sensibile alle idee anarchiche.

Nato nel 1871 a Opocno nella Boemia orientale, molto presto orfano, ha avuto un’infanzia povera. Dotato per il disegno, frequenta le scuole delle belle -arti di Praga (nel 1888) poi di Vienna (1892). Si trasferisce a Parigi nel 1896.

Per vivere, realizza dei disegni per riviste di moda o umoristiche, dei manifesti per i cabaret di Montmartre e delle illustrazioni per libri.

I soggetti di interesse di Kupka sono numerosi. Tolstoj l’ha affascinato. Ha letto i filosofi tedeschi e delle opere scientifiche ma anche dei libri di astrologia, di occultismo e di teosofia, dottrine mistiche opposte alle religioni ufficiali. Queste teorie avevano all’epoca un certo successo negli ambienti anarchici. Prima di giungere in Francia, Kupka si è guadagnato da vivere anche come medium.

Tra 1900 e 1912, Kupka frequenterà gli ambienti anarchici. Disegnò in Les Temps nouveaux di Jean Grave e in L’Assiette au Beurre. Kupka non è un anarchico militante ma la sua partecipazione a questi periodici dimostra che aveva un interesse certo per le idee libertarie.

Collabora a tredici numeri di L’Assiette au Beurre tra il 1901 e il 1907. Ha realizzato interamente tre numeri che hanno come tema il denaro, la pace e le religioni. Kupka critica una società non egualitaria asservita al denaro. Se la prende con le guerre coloniali e i furori nazioinalistici. Denuncia l’abrutimento dovuto a tutti i fanatismi religiosi. Non risparmia nessun dogma. I suoi attacchi sono diretti tanto contro i monoteismi quanto contro i paganesimi o le «saggezze» orientali. Nel 1904, Kupka sembra essersi allontanato dalle sue idee mistiche precedenti. I suoi disegni su L’Assiette au Beurre sono belli e inquietanti. Lascia L’Assiette au Beurre all’arrivo del nuovo proprietario. A questo proposito, egli scrive: «non vuole disegni che turbino la digestione dei suoi klettori. Sono troppo rivoluzionario».

Les Temps nouveaux sarà illustrato a partire dal luglio del 1904. Jean Grave richiede un disegno d’attualità ogni settimana ai suoi amici artisti (Luce, Signac, Angrand, Delannoy, Van Dongen, Jossot…). I rapporti di Kupka con Grave resteranno formali ed occasionali. Tra il 1905 e il 1912, Kupka realizza una litografia, sei disegni e delle illustrazioni per Le Coin des enfants [L’Angolo dei bambini]. Illustra anche la copertina di un opuscolo di Kropotkin Il salariato (1909, apparso precedentemente nel 1889). Infine, nel 1908 e nel 1912, farà dono delle sue opere per le tombole organizzate dal giornale per rimpinguare le sue casse.

Kupka è anche l’illustratore dell’ultimo libro di Elisée Reclus (1830-1905), L’Homme et la Terre. Ha realizzato questo lavoro tra 1904 e 1906. I due uomini si stimavano reciprocamente ma si ignora se abbiano potuto collaborare strettamente. Prima di illustrare il libro, Kupka ne aveva preso una visione complessiva. Vi ritroviamo più di un centinaio di illustrazioni: intestazioni, ornamenti a margine e frontespizi. I suoi disegni sono di ispirazione simbolista. Grandi illustrazioni presentano le civiltà umane attraverso i millenni. Mostrano tra l’altro le opposizioni tra il progresso e l’oscurantismo. La nudità molto presente simboleggia la purezza, l’innocenza ritrovata delle origini. Ad un amico poeta, scriveva nell’aprile del 1905: «Quel che avrei di meglio da fare sarebbe di andare ad educare le masse con un uomo come il vecchio Reclus, lasciare perdere questo stupido lirismo che spedisce dei quadri a delle esposizioni snob».

Nel 1909, prepara delle illustrazioni per una nuova edizione di La grande Révolution di Kropotkin. Questo progetto non viene più realizzato e questi disegni non sono sfortunatamente stati mai ritrovati.

Dopo il 1912, non sembra che Kupka abbia avuto più dei legami con l’anarchismo.

Nel 1914, partecipa alla Prima Guerra mondiale sul fronte della Somme. Dal 1915 al 1918, è membro di un’organizzazione ceca in Francia. La sua pittura si evolvera dal divisionismo al fauvismo poi al cubismo. È in seguito considerarto come uno dei pionieri non riconosciuti dell’arte astratta. Muore a Puteaux nel 1957.

FONTI:

Les Cahiers Elisée Reclus, n° 9, octobre 1997.

Les Temps nouveaux. Editions de la Réunion des musées nationaux, 1987.

L’Assiette au Beurre, par Elisabeth et Michel Dixmier. Maspero, 1974.

[Traduzione di Ario Libert]


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